Pulizia dei denti ogni quanto bisogna farla Dott. Del Deo
 

Pulizia dei denti ogni quanto bisogna farla

Ottobre 17, 20190

La pulizia dei denti è fondamentale per mantenere una buona salute orale, ma deve essere effettuata sia quotidianamente a casa sia tramite incontri periodici con lo specialista.

La pulizia dei denti è fondamentale per una buona salute orale, sia quella in casa sia quella professionale. Infatti nella nostra bocca esistono dei batteri che si possono attaccare a residui di cibo creando problemi di varia entità, da quelli più lievi come l’alitosi e il mal di denti a quelli più gravi come ascessi e problemi paradontali.

Pulizia dei denti in casa: regole da seguire

La pulizia dei denti casalinga, pur non essendo da sola sufficiente a rimuovere i residui profondi di placca e tartato, mantiene la bocca indubbiamente più bella e sana, diminuisce la carica batterica e previene l’insorgenza di altri problemi che necessiterebbero l’aiuto del dentista.

Per una corretta igiene orale giornaliera, occorre seguire queste semplici regole:

  • Spazzolarsi i denti tre volte al giorno, possibilmente ogni otto ore (infatti è questo il tempo in cui la placca batterica si solidifica e diventa tartaro) o ancora meglio subito dopo i pasti.
  • Passare il filo interdentale almeno una volta al giorno per rimuovere la placca ed i residui di cibo più ostinati; se durante il giorno si è fuori casa, dedicarsi a questa attività prima di coricarsi.
  • Sostituire lo spazzolino una volta ogni tre mesi; se possibile, preferire quello elettrico a setole morbide, che rimuove quantità superiori di batteri e residui di cibo grazie al numero di oscillazioni.
  • Usare collutori disinfettanti, meglio se arricchiti con fluoro.
  • Una volta a settimana (ma non di più) si possono spazzolare i denti con una pasta sbiancante (anche fatta in casa con bicarbonato e limone) per migliorare il colore dello smalto.

Tutto questo faciliterà il lavoro del professionista, che potrà programmare serenamente la prossima visita di controllo.

Pulizia dei denti professionale: come funziona

La pulizia professionale, sia che avvenga per mano dell’odontoiatra sia per mano dell’igienista necessita di una preparazione e di un lavoro molto scrupoloso, che di solito si esplica nei seguenti passaggi:

  • Dopo aver fatto accomodare il paziente in poltrona, lo specialista esaminerà le sue arcate dentarie, chiederà delle sue abitudini e inviterà a sciacquare la bocca con un collutorio specifico.
  • Passerà alla Detratrasi (rimozione del tartaro e della placca batterica), non solo sulla superficie dei denti ma anche fra un dente e l’altro e sotto il tessuto (in quest’ultimo caso non ci si può arrivare con il filo interdentale), tramite l’uso di strumenti sterilizzati che oscillano a frequenze altissime, rompendo il tartaro calcificato.
  • Da lì poi lavorerà con le curette, strumenti che elimineranno i residui della pulizia precedente.
  • Si passa poi alla pasta abrasiva per smacchiare i denti; questa procedura rimuoverà tutte le macchie prima di procedere alla lucidatura dei denti.
  • Segue l’applicazione di una mascherina dentale a base di fluoro, per rimineralizzare e rinforzare i denti. Se il paziente è soggetto a ipersensibilità dentale, può richiedere al professionista una pasta abrasiva specifica per questo disturbo, che lo migliorerà notevolmente.
  • Infine il paziente si dovrà sciacquare di nuovo la bocca per eliminare tutti i residui della pulizia dentale, inclusi fluoro e paste.

Lo specialista poi illustrerà al paziente qualche regola base per aumentare l’efficienza della sua pulizia quotidiana. Il paziente però non potrà né mangiare né bere bibite gassate né fumare per l’ora che segue il trattamento.

Pulizia dentale quante volte all’anno?

Intervallando incontri regolari di pulizia dei denti, la formazione del tartaro sarà contenuta ed oltre a risparmiare lavoro allo specialista, si sentirà meno dolore: la procedura di pulizia non è dolorosa, ma se è passato un intervallo di tempo superiore ai 12 mesi, non si percepirà più fastidio ma anche dolore poiché la mole di lavoro da fare sarà superiore.

Di buona norma perciò sarebbe il caso di dedicarsi alla pulizia dei denti in casa almeno tre volte al giorno, di cui una usando anche il filo interdentale e a quella professionale almeno una volta ogni sei mesi, in assenza di patologie del cavo orale; diversamente, dovrai concordare con il professionista la frequenza del trattamento.

Discorso diverso invece vale per le mamme in attesa: l’aumento degli ormoni estro progestinici causa in gravidanza un cambiamento fisiologico delle mucose, incluse quelle del cavo orale; perciò le future mamme dovranno effettuare, oltre a quelle normalmente preventivate, due sedute di pulizia dentale professionale, una entro il primo trimestre di gravidanza ed un’altra all’ottavo mese, per evitare futuri problemi dentali a lei ed al nascituro.

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