Ortodonzia in età adulta: quello che c' è da sapere
 

Ortodonzia in età adulta: quello che c' è da sapere

Luglio 12, 20160

Allineare i denti da grandi è possibile! Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ortodonzia in età adulta per ottenere un sorriso perfetto.

Anche se ormai non si è più ragazzini, non bisogna rinunciare a un bel sorriso smagliante. Se non si hanno denti perfettamente allineati si può comunque correre ai ripari chiedendo l’aiuto di un bravo dentista. Non c’è nessun limite di età per iniziare una cura ortodontica, ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere sull’ortodonzia in età adulta.

Negli ultimi anni, l’ortodonzia per adulti si sta sviluppando sempre di più, al punto da richiedere una specifica professionalità. Si parla di ortodonzia da adulti quando la dentizione permanente e la crescita cranio-facciale sono ormai complete. Se nel bambino si interviene sulla crescita scheletrica in atto, nell’adulto è possibile intervenire solo sui movimenti dentali, ciò nonostante si possono raggiungere ugualmente dei buoni risultati. Con l’avanzare dell’età, infatti, la mobilità dei denti si riduce e sono necessari tempi più lunghi per vantare alla fine un sorriso perfetto. Inoltre, a fine trattamento, è necessario fare uso di un apparecchio di contenzione per mantenere i buoni risultati ottenuti.

Ortodonzia in età adulta: su quali problemi si interviene?

L’ortodonzia in età adulta interviene su numerose malocclusioni. Si parla di malocclusione dentale quando i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore.

Le malocclusioni possono essere congenite e manifestarsi con la comparsa dei primi denti da latte e poi con quelli definitivi, oppure possono essere acquisite. Nel secondo caso, la malocclusione è una conseguenza di cattive abitudini: succhiarsi il pollice da bambini, utilizzo del ciuccio dopo i tre anni, spingere la lingua contro i denti o bruxismo. Ancora, le malocclusioni possono essere conseguenza alla perdita di uno o più denti non compensata con impianti e conseguente spostamento dei denti vicini allo spazio che si è creato. Le malocclusioni più frequenti sono:

  • Distema: si verifica quando c’è troppo spazio tra i denti e tra gli incisivi non si forma nessun punto di contatto. Per risolvere questo tipo di problema, si può ricorrere a terapie ortodontiche che permettono di avvicinare i denti tra loro, chiudendo lo spazio tra i due grazie ad un apparecchio.
  • Affollamento: in questo caso, invece, lo spazio è troppo poco e i denti si scontrano l’uno con l’altro poiché non hanno il giusto spazio per crescere.
  • Sovramorso: la mascella e i denti superiori si sovrappongono troppo alla mandibola e ai denti inferiori
  • Morso crociato: di solito l’arcata dentaria superiore sporge di qualche millimetro rispetto a quella inferiore, ma in questo caso si crea una situazione inversa. Nel morso crociato i denti inferiori sporgono su quelli superiori. La parte superiore dell’arcata si trova, quindi all’interno di quella inferiore. Il morso crociato può essere completo o parziale, può coinvolgere un solo dente, alcuni denti o tutti i denti.
  • Morso profondo: i molari chiudono tra loro, ma i denti anteriori superiori coprono troppo quelli inferiori.
  • Morso aperto: i molari ed i premolari chiudono tra loro, ma i denti anteriori non si toccano.

Ortodonzia in età adulta: lo studio del caso

Anche se ormai adulti, trattare malocclusioni moderate o gravi è sempre un vantaggio. I denti poco allineati sono più difficili da pulire e un sorriso armonioso è un sorriso anche sano: diminuirà il rischio di carie o di malattie periodontali, inoltre, riducendo lo stress su denti, mascelle e muscoli, diminuirà anche il rischio che si rompa un dente e potrebbero anche migliorare i problemi alle articolazioni temporo-mandibolari.

Ogni trattamento per l’allineamento dei denti è individuale e varia a seconda del tipo di problema del paziente. Per questo, prima di ogni trattamento sono necessari vari esami che servono a capire meglio come affrontare la problematica del caso: si ricorre soprattutto a fotografie del volto e dei denti del paziente, radiografie del cranio e modelli di gesso delle arcate dentarie. Grazie alla radiografia si riscontrano eventuali presenze di carie e denti da latte oltre a fratture e malattie che possono interessare denti e gengive. Grazie ai modelli in gesso, invece, il dentista è in grado di svolgere misurazioni che sarebbero difficili da fare direttamente sul paziente. Dopo un’approfondita diagnosi, il professionista sanitario può definire un corretto piano di trattamento e se il caso è più complicato si opta per un trattamento combinato ortodontico-chirurgico.

Ortodonzia in età adulta: l’estetica

Quando il paziente è un adulto, oltre alle esigenze funzionali di un apparecchio ortodontico subentrano anche esigenze estetiche delle quali i più giovani possono anche fare a meno.

Le nuove tecniche odontoiatriche hanno introdotto sul mercato una grande varietà di apparecchi quasi invisibili che stanno incoraggiando sempre più adulti a risolvere problemi di allineamento dentale. Ecco i vari apparecchi:

  • Apparecchio odontoiatrico fisso tradizionale: formato da brackets di metallo uniti da un filo sempre di metallo che regala il classico “sorriso ferrato” che vediamo nei ragazzi più giovani che hanno bisogno di raddrizzare i denti. Nel caso di un adulto, c’è la possibilità di sostituire i brackets di metallo con quelli in ceramica o in materiale trasparente o miniaturizzati per renderli meno evidenti.
  • Apparecchio mobile: apparecchi che possono essere rimossi dal paziente e che devono essere indossati per un tempo limitato ogni giorno. Di solito vengono utilizzati per correggere alcune abitudini errate acquisite durante l’infanzia o come dispositivo di contenzione dopo l’ortodonzia ma, ovviamente hanno bisogno di un tempo più lungo per correggere i denti. Anche in questo caso, l’adulto può ricorrere ad alcuni allineatori mobili trasparenti: si tratta di mascherine trasparenti realizzate su misura e quasi invisibili. Inoltre, possono essere facilmente rimosse per mangiare e effettuare le normali operazioni di pulizia dei denti.
  • Ortodonzia linguale: esiste poi l’ortodonzia linguale, che prevede l’utilizzo di attacchi, con o senza brackets, posizionati nel lato interno dei denti, verso la lingua, quindi non visibili.
  • Ortodonzia invisibile: è una tecnica che prevede l’utilizzo di mascherine dentali realizzate su misura per ogni paziente; è tra le tecniche preferibili per chi affronta un trattamento ortodontico in età adulta, perché offre numerosi vantaggi estetici e funzionali oltre a garantire ottimi risultati. Ecco 5 motivi per cui l’ortodonzia invisibile è meglio della linguale.

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